UN NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO PER IL SETTORE
DELLA FORMAZIONEDEGLI ADULTI: IL PROGETTO CORSO SERALE 

I profondi cambiamenti che hanno segnato l'ultimo ventennio pongono  l'esigenza di soddisfare, in modo adeguato, i nuovi bisogni formativi espressi dalla società, anche con il ricorso ad efficaci forme di educazione permanente.
Risulta, infatti, la necessità, ormai largamente condivisa, di realizzare più agili e nuove forme di qualificazione di giovani ed adulti privi di una professionalità aggiornata, per i quali il possesso del diploma di licenza media non costituisce più una garanzia dall'emarginazione culturale e/o lavorativa. E, parimenti, è sentito il bisogno di consentire la «riconversione professionale» ad adulti già inseriti in attività lavorative, che vogliano ripensare o debbano ricomporre la loro identità professionale.

Già negli scorsi anni la Direzione generale per l'istruzione tecnica ha promosso ed autorizzato, ai sensi dell'art. 278 del D.Lgs. 297/1994, la sperimentazione di «bienni integrati» di rientro in formazione per adulti e giovani adulti .

Tali sperimentazioni sono state caratterizzate dai  seguenti aspetti comuni:

  •     riconoscimento di crediti formativi;
  •     metodologie didattiche tendenti a valorizzare le esperienzeculturali e professionali degli studenti;
  •     attività di «tutoring».  

La positività dei risultati di questa iniziativa, la rilevanza del problema a livello comunitario e il passaggio in ordinamento dei più rilevanti e significativi progetti di sperimentazione «assistita» hanno indotto la stessa Direzione generale a promuovere ancora una volta con il contributo determinante degli stessi operatori scolastici da anni impegnati nelle sperimentazioni del settore una più attualizzata proposta didattica coordinata.
Questo intervento intende anche essere, da un lato, uno strumento volto a contenere la dispersione scolastica e, dall'altro, una prima risposta ai bisogni di maggiore formazione espressa dal mondo imprenditoriale, che assume, tra l'altro, particolare rilevanza se si tiene conto che, nel prossimo semestre, l'educazione permanente rappresenta uno specifico settore di intervento perl'Unione Europea.
Il nuovo percorso formativo è caratterizzato da elementi di flessibilità e di modularità con la possibilità di arrivare al diploma in tre anni.

I corsi prevedono 23 ore settimanali, distribuite su cinque giorni, suddivise fra area comune e aree di indirizzo.
In entrambi i segmenti il Consiglio di classe dispone di alcune ore settimanali, in aggiunta a quelle curricolari, per attività individualizzate o di recupero, oltre a spazi per l'attività di tutoring.
Appare del tutto evidente che la riduzione dell'orario settimanale, e quindi degli insegnamenti, è resa necessaria dalla particolarità dell'utenza, dalla collocazione dei corsi nella fascia serale e dalla esigenza di contenere l'attività curricolare in cinque giorni, per lasciare lo spazio ad attività di recupero.

Altro elemento qualificante del nuovo modello formativo è quello relativo al riconoscimento dei crediti formativi che, in linea con l'auspicata creazione di nuovi modelli formativi improntati alla flessibilità, consentiranno di realizzare percorsi formativi in base ai livelli individuali degli utenti. In questo senso tale proposta rappresenta, da un lato, un possibile correttivo all' allarmante fenomeno della dispersione scolastica nella fascia del biennio iniziale e, dall'altro, una risposta alla richiesta di formazione continua in relazione ai processi di mobilità della forza lavoro.

Visita alla Banca d’Italia

Le classi 3B e 3E in visita alla Banca d’Italia in occasione dell’emissione della nuova banconota da 50 euro; l’obiettivo dell’incontro è stato quello di illustrare agli studenti, le attività svolte dalla Banca in materia di educazione finanziaria.

 

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